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::Fri 28 May 2010
POLAR CHIMICA SRL entra a far parte del consorzio ECOMETAL::Wed 31 Mar 2010
FLEXICOAT: conclusione del progetto::Tue 05 May 2009
PROGETTO FLEXICOAT: avviso di seminario::Thu 12 Mar 2009
::Thu 12 Mar 2009
Nuovo Consiglio Direttivo
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| DEROGA AL BANDO DEI PFOS PER IL PLATING UN SUCCESSO DELLE ASSOCIAZIONI ADERENTI AD ECOMETAL |
L’unione fa la forza !
Primo successo internazionale dell’azione coordinata tra le associazioni italiane aderenti ad Ecometal ed al Comitato Europeo trattamento Superfici
Il parlamento europeo ha considerato le ragioni del settore plating nell’emanazione della posizione relativa alla direttiva sui PFOS
Il perfluorottanosulfonato , per gli amici PFOS, è una sostanza soggetta a future severe restrizioni nella Unione Europea in base ad una RRS ( risk reduction strategy). Lo SCHER ( comitato scientifico dei rischi sanitari ed ambientali) ha definito i PFOS come inquinanti organici persistenti (in gergo POP) da sottoporre quindi ad un bando che ne limiti al minimo l’utilizzo.
Nel plating i PFOS sono delle sostanze del tutto marginali come quantità utilizzata ma nel contempo rivestono grande importanza ai fini della prevenzione della salute nel luogo di lavoro contribuendo a ridurre anche le emissioni nell’ambiente derivanti dai processi di cromatura.
In base a queste considerazioni il CETS (comitato europeo trattamento superfici) e le 25 associazioni aderenti di 18 paesi membri dell’Unione hanno iniziato una opera di sensibilizzazione dapprima nei gruppi di lavoro tecnici, quindi verso gli europarlamentari chiamati ad esprimere la posizione del Parlamento Europeo sulla futura direttiva.
A livello nazionale le varie associazioni sono state chiamate a fare le opportune operazioni di informazione verso gli europarlamentari dello stato membro e qui si è inserito Ecometal che raggruppa le tre maggiori associazioni italiane ASSICC AIFM ed ASSOGALVANICA.
E’ in questo consorzio che si sono raccolte le informazioni in merito all’azione da svolgersi e si sono suddivisi i compiti. Con il dr. Carlo Monti si è stabilita la linea di azione affidando ad AIFM il compito di informare gli eurodeputati italiani. Dobbiamo dire che la scelta è stata più che azzeccata, data la difficoltà di spiegare un argomento così tecnico e specialistico a dei politici , solo al Prof. Cavallotti ed alla sua AIFM poteva toccare un compito così difficile.
Risultato dell’azione di sensibilizzazione: la risoluzione legislativa del Parlamento Europeo sulla proposta di direttiva del PE e del Consiglio relativa alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso dei perfluorottano sulfonati (modifica direttiva 76/769/CEE del Consiglio).
In procedura di codecisione : prima lettura, il 25 ottobre 2006 per quel che ci riguarda al preambolo 3/ leggiamo : “ lo SCHER è pertanto d’accordo a limitare l’uso dei PFOS nell’industria galvanica , se non saranno disponibili altre misure la cui applicazione possa ridurre in misura notevole le emissioni durante il processo plating”.
Al punto 4/ : “ Non sembra che altri usi marginali dei PFOS rappresentino un pericolo e pertanto ad essi viene attualmente applicata una deroga.Occorre prestare attenzione ai processi plating che utilizzino i PFOS e limitare al massimo i rilasci provocati da tali processi con le Migliori Tecnologie Disponibili (MTD=BAT) tenendo conto di tutti i pertinenti dati informativi contenuti nel documento di riferimento BAT ( BRef STM)”….
La deroga
La deroga che ci riguarda si trova al punto 3 c) dell’allegato e dice che il divieto di immissione sul mercato dei PFOS o utilizzo come sostanza o componente di preparati in concentrazione pari o superiore allo 0.0005% della massa NON SI APPLICA : agli abbattitori di nebbie od aerosol per la cromatura dura (Cr VI) a carattere non decorativo ed ai tensioattivi o agenti bagnanti utilizzati in sistemi controllati di electroplating che permettano di ridurre al massimo la quantità di PFOS rilasciata nell’ambiente mediante l’applicazione delle pertinenti MTD sviluppate ai sensi della direttiva 96/61/CE (detta IPPC) 24/09/1996.
I risvolti
La prima cosa da notare è che “de facto” la direttiva IPPC viene opportunamente presa a riferimento con il BRef settoriale ed estesa ai fini della particolare strategia di riduzione del rischio PFOS a TUTTE LE UNITA’ PRODUTTIVE siano esse sopra o sotto la soglia dimensionale che le vederebbe soggette alla IPPC. In altre parole le BAT o MTD diventano un riferimento in merito al problema specifico per tutte le aziende plating che utilizzino questa sostanza.
La seconda cosa è che agli abbattitori di nebbie ed aerosol per la cromatura dura esavalente viene riconosciuta valenza di BAT erga omnia per la loro funzione ambientale e di prevenzione della salute.
Per terzo i tensioattivi od agenti bagnanti debbono essere utilizzati in sistemi controllati che riducano al minimo tecnologico l’emissione di PFOS nell’ambiente mediante l’applicazione delle MTD indicate nel BRef. Ora ricordiamo che nel BRef , pur riconoscendo l’impossibilità pratica di chiudere il ciclo (Closed Loop) si è indicata comunque la possibilità di ridurre al minimo le emissioni con un meno assolutistico “Closing the loop” che in italiano abbiamo tradotto con
“cercando di Chiudere il ciclo” . Al momento quindi le aziende che applicheranno tecnologie di evaporazione o concentrazione sottovuoto (o altre)che consentano il ritorno dei materiali alla fase produttiva di cromatura, se non del tutto almeno in una parte significativa, applicando le BAT o MTD stanno minimizzando i rilasci e quindi potranno fruire della deroga.
Viceversa le aziende non dotate di alcuna MTD non potranno fruire di alcuna deroga.
Ricordiamo ora i doveri dei vari operatori nell’ottica del continuo miglioramento delle performances ambientali:
E’ compito dei galvanici associati ad AIFM , ASSOGALVANICA ed ECOMETAL aumentare le prestazioni di minimizzazione delle emissioni nella gestione della MTD.
E’ compito delle aziende formulatrici associate ad AIFM, ASSICC ed ECOMETAL cercare soluzioni chimiche alternative che non utilizzino più i PFOS.
E’ compito degli impiantisti aderenti ad Ecometal area MTD aumentare la qualità degli impianti che recuperino alla fase produttiva i materiali impiegati che sono sottoposti alla strategia di riduzione del rischio.
Così facendo potremo responsabilmente comunicare in futuro che anche per il nostro settore possono essere eliminati i PFOS senza danni maggiori per l’ambiente.
Lorenzo Dalla Torre
Delegato italiano al TWG Final per il BRef on STM
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