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::Fri 28 May 2010
POLAR CHIMICA SRL entra a far parte del consorzio ECOMETAL::Wed 31 Mar 2010
FLEXICOAT: conclusione del progetto::Tue 05 May 2009
PROGETTO FLEXICOAT: avviso di seminario::Thu 12 Mar 2009
::Thu 12 Mar 2009
Nuovo Consiglio Direttivo
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| Presentato il marchio Infinitely Recyclable al Congresso Internazionale EUROINTERFINISH2003. |
Testo della comunicazione presentata dal Dr. Vito Meggiolaro al congresso Eurointerfinish2003 che ha avuto luogo a Padova nei giorni 23 e 24 ottobre 2003.
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ECOMETAL è il consorzio senza fini di lucro fondato da Assogalvanica per promuovere l’intero settore del trattamento e finitura dei metalli nel quadro di uno sviluppo sostenibile. Giova, forse, ricordare che Assogalvanica, raccogliendo oltre 250 imprese, è la maggiore associazione italiana del settore trattamento e finitura dei metalli.
In qualche modo, tutti i prodotti danno luogo ad un degrado dell’ambiente, durante la produzione, nel corso del loro utilizzo o al momento dello smaltimento. Il ciclo di vita di un prodotto è generalmente lungo e complesso. Inizia con l’estrazione delle risorse naturali e la loro lavorazione per ottenere le materie prime necessarie. Continua con la progettazione, quindi con la produzione dei singoli componenti e l’eventuale loro assemblaggio, e poi con la commercializzazione e la vendita del prodotto finito. Comprende naturalmente l’uso da parte del consumatore e il successivo smaltimento in discarica come rifiuto oppure il riciclo. Allo stesso tempo coinvolge numerose figure professionali, dal progettista all’operaio, e investe una vasta platea di consumatori e, a ben guardare, interessa tutti i cittadini. La Politica di Prodotto Integrata (IPP), promossa dall’Unione Europea, cerca di ridurre al minimo il degrado legato ai prodotti esaminando tutte le fasi del loro ciclo di vita ed intervenendo là dove può essere più efficace. La Politica di Prodotto Integrata si ripropone di stimolare ciascuna delle parti coinvolte a migliorare le proprie prestazioni ambientali. Tra gli strumenti impiegati per raggiungere questo obiettivo – vuoi su base volontaria, vuoi imposti per legge – ci sono misure economiche, divieto d’usare determinate sostanze, accordi volontari, ed anche l’utilizzo di marchi ambientali.
Noi tutti siamo convinti - almeno spero - che le lavorazioni proprie dell’industria galvanica rappresentino un progresso tecnologico a beneficio dell’umanità e che tali lavorazioni debbano essere promosse attraverso la ricerca e lo sviluppo di sempre nuove tecnologie, che siano il più possibile compatibili con l’ambiente, e attraverso appropriate campagne di informazione che spieghino al grande pubblico i benefici derivanti da queste lavorazioni. La peculiarità dei trattamenti galvanici delle superfici, almeno nelle produzioni industriali in larga scala di beni di vasto consumo, è quella di rendere massimo l’utilizzo efficiente dei metalli. Mediante un sottile rivestimento di metalli rari e costosi si conferiscono a beni costituiti da metalli più comuni ed economici proprietà di resistenza alla corrosione e alla abrasione che ne allungano la durata. Senza trascurare che molti prodotti possono acquisire caratteristiche estetiche e funzionali, quali ad esempio l’igienicità, particolarmente apprezzate dagli utilizzatori professionali. Un’altra caratteristica di detti prodotti galvanici è che, essendo costituiti da metalli sono interamente riciclabili. Il riciclo può avvenire direttamente, ad esempio mediante trattamenti pirometallurgici, per produrre nuovi materiali con nuove caratteristiche fisiche e meccaniche, a loro volta nuovamente riciclabili. Oppure può passare attraverso il recupero separato dei metalli rari e costosi e il loro reimpiego nelle medesime o altre applicazioni.
In questo contesto si colloca il progetto del marchio “Infinitely Recyclable” ovvero “Riciclabile all’infinito” o se vogliamo “Riciclabile un numero infinito di volte”. Il progetto è stato ideato da ECOMETAL e sviluppato in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia (INFM) a partire dal Marzo 2002. Il progetto intende sviluppare e promuovere le lavorazioni galvaniche valorizzando al meglio la riciclabilità dei materiali metallici - e comprendo in questo termine sia i supporti sia i rivestimenti - utilizzati nelle più comuni lavorazioni galvaniche. Lo stimolo a sviluppare il progetto è stato la constatazione che gli articoli metallici rivestimenti galvanici non sempre sono riconosciuti dal consumatore come riciclabili e di conseguenza nemmeno vengono conferiti alla raccolta differenziata. Diversamente da quanto accade per le leghe ferrose alla cui raccolta differenziata siamo stati abituati fin da piccoli. Il progetto vuole fornire al consumatore uno strumento che gli consenta di riconoscere immediatamente che un dato articolo, costituito da metalli con rivestimenti galvanici, è riciclabile e lo è un numero infinito di volte. Questo strumento è il marchio “Infinitely Recyclable”: un simbolo che può essere posto sul prodotto finito come un’etichetta o esposto in cataloghi e materiali pubblicitari. Ma il marchio è qualcosa in più. E’ anche una certificazione di materiali e processi galvanici. Solo i prodotti che risultano conformi ai Protocolli Tecnici di riferimento stabiliti da ECOMETAL possono infatti fregiarsi del Marchio. E poiché consente di promuovere produzioni di qualità che comportano il risparmio di materie prime il Marchio è perfettamente coerente con lo spirito della Politica di Prodotto Integrata.
I Protocolli Tecnici si qualificano poiché:
Ø definiscono i requisiti tecnici cui devono rispondere supporto e rivestimento galvanico per poter essere riciclati;
Ø individuano il processo industriale attraverso il quale supporto e rivestimento galvanico possono essere riciclati;
Ø accertano le caratteristiche del nuovo materiale ottenuto dal riciclo.
I diversi Protocolli Tecnici si riferiscono a ben determinati gruppi omogenei di materiali di supporto e lavorazioni galvaniche, ogni gruppo potendo essere riciclato mediante lo stesso processo industriale al termine del quale si ottiene uno stesso nuovo materiale.
Il protocollo restituisce in maniera sintetica i risultati delle ricerche e delle sperimentazioni eseguite dall’INFM sulla campionatura, rappresentativa di un determinato tipo di prodotti, raccolta e preventivamente vagliata da ECOMETAL.
Il protocollo è un documento articolato. Dapprima vengono definiti l’oggetto del protocollo stesso, cioè il tipo di prodotti cui si riferisce, e il relativo quadro normativo esistente. Viene quindi tracciata una sintesi, il più possibile aggiornata, dello stato dell’arte quanto a processi di riciclo. Sono poi illustrati i risultati degli studi di caratterizzazione dei rivestimenti e quelli relativi ai materiali ottenuti dalle prove di trattamento concluse con successo. Nelle conclusioni, infine, vengono stabiliti i requisiti cui devono rispondere i prodotti di una azienda galvanica per poter essere marchiati “Infinitely Recyclable”. Il primo dei protocolli tecnici, relativo ai trattamenti di nichelatura e cromatura su basi di ferro e acciaio è già stato pubblicato e può essere consultato in rete nel sito www.ecometal.org. Il secondo protocollo, relativo ai trattamenti di zincatura su basi di ferro e acciaio, ormai terminate la ricerca e la sperimentazione, è in fase di elaborazione.
L'utilizzo del marchio “Infinitely Recyclable” è sottoposto a specifico regolamento (anche il regolamento può essere consultato in rete nello stesso sito). Il Marchio viene dato in concessione da ECOMETAL, che lo ha registrato in Italia e in Europa. ECOMETAL autorizza le aziende galvaniche che ne hanno fatto richiesta ad utilizzare il Marchio mediante il rilascio di un certificato, previa verifica di conformità della produzione alle specifiche del Protocollo Tecnico per cui viene richiesto.
Per la caratterizzazione dei rivestimenti galvanici l’INFM ha utilizzato tecniche microanalitiche comuni e speciali. Tra le prime citerò l’indagine metallografica e al microscopio elettronico a scansione, per studiare spessori e struttura e poi prove fisiche e meccaniche per misurare l’adesione superficiale e la microdurezza dei rivestimenti. Le analisi speciali impiegate sono la spettroscopia fotoelettronica a raggi x – nota con l’acronimo XPS – e la spettroscopia elettronica Auger (acronimo AES). L’analisi XPS ha permesso di determinare la composizione chimica della superficie dei rivestimenti e valutare il tipo di legame tra gli elementi. L’analisi AES è stata impiegata per controllare l’uniformità della composizione chimica nell’intero spessore dei rivestimenti. Posso anticiparvi che in base ai dati di sperimentazione e alle verifiche tecniche di conformità effettuate a tutt’oggi le produzioni di nichelatura e cromatura delle nostre aziende galvaniche sono di ottima qualità e tutte riciclabili anzi infinitamente riciclabili.
Il progetto ha suscitato grande interesse presso le associazioni di industrie galvaniche di alcuni Paesi europei rappresentate nel Comité Européen des Traitements de Surfaces (CETS) e nell’European Nickel Group (ENiG) nelle cui sedi sono stati avviati i contatti per estendere l'iniziativa nei rispettivi paesi.
Se desiderate ulteriori chiarimenti: sono a vostra disposizione.
Grazie per la vostra attenzione.
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